
Fattoria San Michele in Festa
È DI NUOVO TEMPO DI FARE FESTA! Sabato 24 ottobre, la Fattoria San Michele a

È DI NUOVO TEMPO DI FARE FESTA! Sabato 24 ottobre, la Fattoria San Michele a

Con l’estate alle porte, c’è un vino che più di ogni altro richiama la voglia

In Toscana, la Pasqua è una celebrazione della rinascita che si vive attorno alla tavola,

È DI NUOVO TEMPO DI FARE FESTA! Sabato 24 ottobre, la Fattoria San Michele a

Con l’estate alle porte, c’è un vino che più di ogni altro richiama la voglia

In Toscana, la Pasqua è una celebrazione della rinascita che si vive attorno alla tavola,
11,00 €
Questo vino prende il nome da una vigna, quella del “Campo Trovo” (Trovato), in cui cresce lo Chardonnay che rappresenta il 70% dell’uva coltivata. In origine in questo vigneto veniva coltivato il Trebbiano, il vitigno bianco tipico di questa zona. Qualche anno fa abbiamo deciso di cambiare e piantare Chardonnay, Pinot Bianco e Petit Manseng per produrre un vino più profumato e gustoso. Il risultato è un vino molto fresco e fruttato perfetto per ogni occasione.
Ingredienti, valori nutrizionali ed etichettatura ambientale.
Composizione: Prodotto prevalentemente con uve di Chardonnay e Pinot Bianco con una piccola aggiunta di Petit Manseng.
Terreno: terreno ciottoloso, di natura calcarea marnosa, formatosi nella fase alluvionale del fiume Elsa nel Pliocene superiore, circa 3 milioni di anni fa. Questo tipo di terreno regala vini ricchi di corpo ma molto equilibrati.
Allevamento: in vigna si predilige il gouyot, con densità di circa 4.000 ceppi per ettaro.
Vendemmia: avviene in piena maturazione, di solito agli inizi di settembre.
Vinificazione e Affinamento: le uve vengono pressate dolcemente, il mosto ottenuto viene fatto fermentare a 15 gradi in tini d’acciaio.
Note di degustazione: colore giallo paglierino con riflessi verdastri. Aroma fruttato di mela golden e di fiori bianchi. Gusto caldo, morbido, sapido e fruttato.
Abbinamenti: tradizionalmente il bianco è un vino da pesce ma consigliamo il nostro Campotrovo anche con piatti della tradizione toscana quali la trippa alla fiorentina o il “Lampredotto”, un piatto di interiora tipico di Firenze. Ottimo anche con primi di verdure o ricchi di erbe aromatiche.